RICCHIONE

Che “ricchione” sia termine meridionale passato in italiano come “orecchione” per indicare un omosessuale maschio, è chiaro, ed è noto a tutti.
Assai meno chiara è invece l’etimologia del termine. L’orecchio (in napoletano “recchia”) c’entra o non c’entra con la parola “ricchione”?
Secondo alcuni studiosi sì. Secondo altri, no.
I primi – i più accreditati - sostengono che a Napoli, città che è sempre stata un porto di mare, all’epoca dei vicerè spagnoli fossero soliti sbarcare dei marinai provenienti dalle terre d’oltremare: precisamente, dai domini spagnoli dell’America centrale. Questi marinai portavano degli orecchini, secondo l’uso degli antichi Incas, antichi abitatori delle Americhe.
Già gli orecchini erano strani, e rendevano quei marinai simili alle donne. Se poi si pensa che molti di essi, costretti per lunghi mesi in mare senza poter avvicinare una donna, avevano imparato ad arrangiarsi, ecco che tutto torna.
A conferma del legame fra l’orecchio ed il ricchione, c’è un gesto tipico delle popolazioni dell’Italia meridionale: sfiorarsi con la punta delle dita un orecchio, come a volersi dare una grattatina. E’ un gesto d’intesa tra due persone che ne conoscono il significato, e allude all’omosessualità di chi sta loro di fronte. Questo gesto può essere accompagnato (o anche sostituito) dalla frase “tene’a povere ‘ncopp’e recchie”: ha la polvere sulle orecchie, che spiega il gesto di eliminarla con una veloce “spolveratina”. Tutto questo serve a scambiarsi un’informazione (o una maldicenza) su qualcuno quando non è il caso di farlo apertamente (per la presenza del diretto interessato, o di “orecchie” innocenti).
Il rapporto orecchio/ricchione viene avvalorato da una dato: è dimostrato che ben trecento anni prima della comparsa della parola “ricchione” in una poesia italiana (1897), quindi già alla fine del 500, il gesto di toccarsi l’orecchio per dare dell’omosessuale a qualcuno era ampiamente diffuso in Grecia e nella ex Jugoslavia. Eppure sia in greco che in slavo le parole che si usano per dire “orecchio” e “omosessuale” sono foneticamente assai distanti. E’ probabile perciò che questo gesto abbia a che fare con i marinai orecchino-muniti di cui sopra, la cui presenza è stata accertata anche in quei porti.
 
Questo interessantissimo elemento confuta i confutatori di questa teoria, secondo i quali la derivazione di ricchione (orecchione) da orecchio sarebbe una “paraetimologia”: vale a dire, un’ etimologia falsa dovuta alla somiglianza fonetica tra i due termini.
Sull’origine di “ricchione”, peraltro, non mancano delle altre ipotesi, francamente minoritarie e assai improbabili.